Yoox, da start up a impero milionario Made In Italy

Chi guardava alle start up come a un fenomeno destinato a implodere deve ormai ricredersi: il valore della produzione (cumulativamente espresso dalle oltre ottomila imprese innovative italiane) ha superato nel 2016 i due miliardi di euro e il tasso di fallimento continua a mantenersi molto limitato, attestandosi intorno al 6% (dati Ministero dello Sviluppo Economico). Sono soltanto una trentina, però, quelle che hanno superato la soglia dei 5 milioni di euro di fatturato annuo, abbandonando il titolo di start up per guadagnarsi quello di scale up. Tra queste anche Yoox, una favola moderna in stile americano ma completamente Made In Italy.

Fondata nel 2000 in un magazzino in affitto a Casalecchio di Reno, oggi la start up è diventata un colosso che vale 3,8 miliardi di euro. Tutto è nato dall’idea del suo fondatore, Federico Marchetti, di creare un e-commerce nel quale vendere capi fuori stagione: in meno di un anno l’e-commerce è diventato un punto di riferimento per negozi e grandi firme e per i clienti che desiderano risparmiare su un abbigliamento di qualità.

Trentunenne all’epoca della fondazione della start up, Federico Marchetti ha dato vita a un impero partendo da un business plan scritto a mano su un foglio di carta e arrivando nel 2015 a quotare l’azienda in borsa. Tutto merito di una buona idea? Anche, ma non solo.

Gli ingredienti di un successo senza precedenti

L’idea giusta al momento giusto
Vista oggi, l’idea alla base di Yoox non sembra nulla di innovativo. Vent’anni fa, però, acquistare abiti anche di lusso e provenienti da tutto il mondo tramite un pc o un smartphone era ancora fantascienza. L’idea di Marchetti ha rivoluzionato il mercato cogliendo un’esigenza matura, soprattutto in Paese primo produttore di alta moda e tra i primi consumatori, ma non ancora manifesta e che nessun altro prima aveva saputo cogliere.

La fiducia del giusto investitore
La start up di Federico Marchetti è nata su un foglio di carta, ma presto ha potuto contare su quasi tre miliardi di lire di finanziamento. Per ottenerlo, però, l’imprenditore non ha fatto ricorso a conoscenze pregresse: afferma di aver cercato il nome di Elserino Piol sull’elenco telefonico e di averlo contattato. Considerato il padre del venture italiano e finanziatore di aziende digitali come Vitaminic, Click.it e Tiscali, Piol decide di investire su Yoox in un momento storico in cui i finanziatori si stavano ritirando dal settore digitale in seguito alla bolla delle dotcom.

Un background internazionale
I semi dell’idea da svariati miliardi di euro è stato gettato molto prima: l’imprenditore, laureato alla Bocconi, ha frequentato un Master alla Columbia University e ha successivamente iniziato a lavorare nel campo della consulenza finanziaria, raggiungendo in poco tempo posizioni di prestigio. Il background nel campo della finanza e dal sapore internazionale ha contribuito a far nascere in Federico Marchetti un progetto dall’ampia visione, nato sin da subito con un occhio ai mercati esteri e capace di intercettare i desideri latenti, distinguendoli dai trend momentanei.

Francesco Smorgoni

Imprenditore da sempre, fondatore di Puntoexe Software House nel 1996 ed ideatore del Metodopraxi.

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