4 lezioni di business dal CEO di Google

Ricevere lezioni di business è sempre prezioso; se poi a elargirle è Eric Schmidt, CEO di Google dal 2001 al 2011 e con un passato in Apple, non si può che prestare la massima attenzione. Durante un’intervista rilasciata a The Economic Times, l’imprenditore ha ripercorso quelle che a suo avviso sono state le lezioni più importanti imparate nel corso della sua carriera all’interno di alcune delle più grandi e importanti aziende al mondo. Ecco i suoi 5 principali consigli:

1. Abbi il coraggio di farti avanti (e di fare domande)

Alla fine di uno speech di fronte a un gruppo di fondatori di startup in ambito tecnico, Schmidt si fermò a domandare se ci fossero domande. Di fronte al silenzio della sala, affermò: “Siete imprenditori e tecnici, dovreste avere il coraggio di alzarvi e fare domande!”. Impossibile ricoprire questi ruoli senza il coraggio di interrogare e interrogarsi ad alta voce, per indagare il mondo così com’è e per provare a cambiarlo. Senza il coraggio di fare domande, non esiste innovazione e senza il coraggio di far sentire la propria voce non esiste impresa.

 

2. DNROOC: Do Not Run Out Of Cash

Se la prima lezione è quasi filosofica, la seconda è profondamente pragmatica: Mai rimanere a corto di soldi. Soprattutto per le imprese nascenti, è facile perdere di vista il bilancio o non guardare alla scarsa liquidità per troppo ottimismo. Produrre reddito, sottolinea Schmidt all’interno del libro “How Google Works”, è l’unico modo per assicurarsi sufficiente sicurezza da poter affrontare grandi sfide, senza il rischio di dipendere in toto dal loro successo.

 

3. Investi sulla tecnologia

Il mondo è sempre più piccolo e più veloce: investire nelle nuove tecnologie come il Cloud, l’intelligenza artificiale e l’Internet of Things in modo scalabile è fondamentale per poter far crescere oggi un’azienda e mantenerla competitiva sul mercato. Schmidt si è spinto oltre, azzardando delle previsioni: secondo l’ex CEO di Google, investire sulla user experience per mobile sarà cruciale per i prossimi cinque anni, mentre affinché Intelligenza Artificiale e Machine Learning richiedono altri 15 o 20 anni prima di raggiungere il proprio picco.
 

4. Riconosci e impara dai tuoi errori

Ripercorrendo la propria carriera, Schmidt non ha fatto mistero degli errori compiuti da lui e dall’azienda durante il periodo di sua presenza. Riconoscerli, ha ammesso, è l’unico modo per poter imparare da essi. In particolare, l’ex CEO Google ha fatto riferimento a Google+, il tentativo fallito del colosso digitale di entrare nel mondo dei social network. Incapace di fornire agli utenti uno spazio attraverso il quale esprimere la propria identità, il social non è stato in grado di competere con Facebook, Instagram e gli altri canali sorti in questi anni.

Tentare e, talvolta, sbagliare è parte stessa del mestiere dell’imprenditore: un percorso monco, però, se non si analizzano i fallimenti e non si individuano le cause che hanno portato sulla strada sbagliata. Soltanto in questo modo è possibile ritrovare la giusta rotta.

Francesco Smorgoni

Imprenditore da sempre, fondatore di Puntoexe Software House nel 1996 ed ideatore del Metodopraxi.

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